Connessioni Teatro Contemporaneo Indipendente


Se nella prima Edizione il sottile “fil rouge” era rappresentato dalla centralità dell’uomo, dalla parola e dal racconto; nella seconda, l’elemento di «« CONNESSIONE »» tra gli spettacoli è l’attraversamento dei LUOGHI.

” … La geografia umana considera i luoghi come spazi emotivamente vissuti ( … ) il luogo acquista importanza per i sentimenti, i ricordi e le suggestioni che trasmette al singolo individuo.

Lo studio delle geografie private si avvale di strumenti quali la letteratura, il cinema, il teatro o la pittura. Attraverso le espressioni artistiche, il luogo si carica di una moltitudine di significati e simboli che concorrono a crearne l’esclusività e a definirne il Genius loci: l’atmosfera che si respira in un determinato quartiere, i colori delle case, gli odori, i suoni, o la parlata della gente che vi abita …”

Il LUOGO rappresenta la memoria, le radici, i ricordi.

Attraverseremo il “Golfo di Taranto” insieme a Gaetano Colella e il suo “ICARO CADUTO” alla scoperta di suoni, voci e versi; per poi scivolare ancora più a Sud nel “MARE” delle isole Eolie raccontate da Francesca Pica, nell’incanto di un’antica Sicilia. Il nostro viaggio proseguirà, fino ad incrociare una straordinaria Elena Bucci, che ci farà dono di una – lettura in musica: DI TERRA E D’ORO – dedicata ai lavoratori e agli abitanti della sua regione: l’Emilia Romagna. Luogo ultimo, sarà la Puglia dove gli allievi – attori del nostro laboratorio Teatrale Permanente si daranno appuntamento, nella messa in scena di uno studio ispirato a “LE BACCANTI” di Euripide, sperimentando linguaggi e vocalità ancestrali, “connesse” al territorio natìo. Anna Carbotti, infine, traccerà la linea di arrivo con ” LUOGHI – parole, canti e attraversamenti ” una performance nata appositamente per questa nuova programmazione, a rivendicare l’appartenenza ai nostri luoghi condivisi.

“COME IL VENTO TRA GLI ULIVI” il titolo di due eventi speciali, pensati per arricchire la nostra proposta. Il primo: delle letture condivise al tramonto, tra gli ulivi. Il secondo: un workshop di Teatro Naturale, per ristabilire la “connessione” tra l’uomo e Madre Natura.

Che il Teatro possa essere quel LUOGO dove la libertà fa accadere cose belle.